RICETTA: I risi e patate della nonnina

Voglio aprire questa nuova rubrica, di dubbia utilità, per tutti coloro che considerano la cucina di casa propria un dungeon per pg di alto livello. Io ho scoperto che in realtà non nasconde chissà quali segreti, basta ignorarli e fare un po’ a caso… qualcosa vien fuori.

E poi, con la pancia piena, si scrive e si pensa meglio!

La prima sfida è un piatto tipico della tradisione veneta (me lo faceva la nonnina quando avevo tre anni), e, per la cronaca, non ho sbagliato a scrivere. Si tratta dei risi e patate (e, ancora, non ho sbaiato a scrivere), più buoni di qualunque risotto e molto più facili da preparare.

Pronti?

Via!

INGREDIENTI

  • Risi (ovvero del riso)
  • Patate (una)
  • Sale grosso (ovviamente)
  • Acqua
  • Un po’ di pazienza

PRELIMINARI

  • sbucciate la patata e tagliatela a pezzetti
    • quanto grandi?
    • come vi pare, basta che non siano dei mattoni
  • versate due/tre dita di acqua in una pentola
    • che pentola?
    • quella dove fate la pasta va benissimo
  • prendete un bicchiere dalla credenza e riempitelo di riso
    • che tipo di bicchiere?
    • un bicchiere

IMPORTANTE: Non comprate MAI riso “ideale per risotti”, se no vi viene un porridge, e personalmente ho sempre ostentato noncuranza di fronte al blasonatissimo riso Basmati, orgoglio dell’Himalaya: è più sopravvalutato di Sgarbi. Basta un classico riso, di quelli per minestre per capirci, e se fuori c’è scritto “ideale per insalate di riso” tanto meglio, perché sono più duri e non scuociono.

Con questo a mente…

PREPARAZIONE

  • mettete la pentola sul fuoco
    • quanto alto?
    • medio o medio-basso (qua mi tocca darvela l’indicazione precisa se no rischiate il disastro, diciamo che l’acqua deve bollire ma non così tanto da consumarsi i cinque minuti)
  • versateci la patata tagliuzzata e una manciata scarsa di sale
    • quanto scarsa?
    • un po’ meno di quanto ne mettereste per fare la pasta
  • aspettate che bolla e lasciate che le patate si stufino
    • quanto ci mettono?
    • non saprei… dipende da quanto grandi sono i pezzi (10 o 15 minuti?)
  • a questo punto buttate il riso, date una mescolata e versateci sopra un mezzo litro (più o meno) di acqua calda
    • deve per forza essere calda?
    • no, ma così risparmiate tempo e il “prodotto” si annacqua di meno

CONSIGLIO: Se non ce l’avete, compratevi un bollitore elettrico. Fa magie in cucina!

Ora il gioco sta semplicemente nell’aspettare che l’acqua si consumi e il riso si cuocia. Tenete presente che in queste condizioni ci mette un po’ di più dei minuti indicati sulla scatola, ma in ogni caso il vostro indicatore adesso è la densità: se il “prodotto” è acquoso, dovete lasciarlo ancora; quando l’acqua comincia a esaurirsi ma non è ancora il momento in cui comincia ad attaccarsi sul fondo, allora è pronto.

IMPORTANTE: Più l’acqua si consuma, più spesso bisogna mescolare. Sconsiglio vivamente di lasciare la pentola sul fuoco per mettervi a fare qualcosa che richiede concentrazione, ciò porterà a conseguenze spiacevoli.

Facile, no?

E PER FINIRE…

  • aggiungete un pizzico di basilico o di prezzemolo (o anche no, dipende dai gusti), o di erba cipollina, o di qualcosa preso a caso dalla credenza o dal congelatore purché non si tratti di foglie di alloro
  • date un’ultima, energica mescolata per sentirvi bravi e versate nel piatto (ne escono circa 3 porzioni)

FINE

Avete prodotto i risi e patate della nonnina, bravissimi.

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